Vengono pubblicati in questi giorni i dati dei primi 3 trimestri 2016 dell’export italiano.
Da una prima occhiata risulta che vi è stato un incremento di esportazioni pari al +0,9% rispetto al 2015 (media nazionale -0,7%), in che equivale a €179.000.000 di fatturato in più arrivando così a €20.300.000.000.
Dopo la ripartenza post crisi, dal 2009 l’export nel Triveneto sta avendo un trend positivo da ben 26 trimestralità, avendo una crescita di € 8.700.000.000.

Ecco i dati delle singole regioni:

– Veneto +1%;
– Friuli Venezia Giulia +0,5%;
– Trentino Alto Adige +0,7%.

In FVG i settori che hanno aiutato i dati delle esportazioni sono:

– agroalimentare con il Prosciutto di San Daniele +15,2%;
– forbici e coltelli di Maniago +9,4%;
– vini del Friuli +8%.

Le nazioni che hanno avuto le migliori performance sono: UK, Canada, Austria, Est UE e Cina.

In TAA i principali settori sono stati:

– legno e arredamento +12,4%;
– vini di Bolzano +16,4%;
– salumi +10,4%.

Oltre alle nazioni come Austria e Germania, buone performance si sono avute in Spagna, Svizzera, Arabia Saudita e Olanda.

Il Veneto ha avuto un vero boom, aumentando del 10% le proprie esportazioni e posizionando 7 distretti produttivi nella top20 nazionale. Come settori principali vi sono:

– termomeccanica di Padova;
– Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene;
– calzature di Montebelluna;
– materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova.

Come nazioni di esportazione ci sono: Francia +3,9%, UK +4,4%, USA +2,6%, Spagna e Est UE; buoni dati arrivano anche da Medio Oriente, Israele e Iran.

Per questo 2017 si prevede un trend positivo, soprattutto per i mercati extra UE.

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