Il trend è in aumento del 260% negli ultimi 10 anni. Tra le categorie chiave dell’export agroalimentare made in Italy c’è il vino, per 130 mln di euro.

L’export agroalimentare made in Italy viaggia a gonfie vele in Cina, raggiungendo il record storico dei 450 milioni di euro. Il trend delle esportazioni italiane verso il Paese asiatico sia aumentato del 260% negli ultimi 10 anni anche grazie alla progressiva apertura della popolazione verso stili di vita e abitudini alimentari decisamente più ‘occidentali’.

Il prodotto italiano più esportato in Cina è il vino, per un valore che, nel 2018, si stima intorno ai 130 milioni di euro (+62,8% il trend nel primo trimestre del 2018 ). Cifre che hanno permesso all’Italia di scavalcare la Spagna piazzandosi al quarto posto nella classifica dei principali Paesi esportatori. Ma a frenare ancora l’agroalimentare Made in Italy sono le barriere tecniche per alcune categorie merceologiche, a partire dalla frutta fresca. Infatti, l’Italia può esportare in Cina solo kiwi e agrumi mentre sono ancora bloccate le mele e le pere, oggetto di uno specifico negoziato. Intanto, le importazioni italiane dalla Cina hanno superato del 33% il valore delle esportazioni. A calare drasticamente (-20% nel 2018) sono le importazioni dalla Cina di derivati di pomodoro, con l’entrata in vigore, lo scorso agosto, dell’obbligo d’indicazione d’origine in etichetta.

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