A inizio luglio 2018, Confcooperative ha realizzato un report interessantissimo durante l’assemblea “A portata di futuro. Scenari, tendenze e rivoluzioni del cibo che verrà”, sul cibo Made in Italy e sulle esportazioni agroalimentari, vediamolo in questo articolo.
I 4 punti salienti per il consumatore da qui al 2050:

  1. tracciabilità della filiera;
  2. rispetto per natura e salute;
  3. biologico;
  4. sostenibilità.
    Per 4 italiani su 5 la tracciabilità e la sicurezza alimentare sono must irrinunciabili nella scelta di cosa e dove acquistare”… una
    frase importante tratta da questo report ci fa capire l’importanza di questo settore, si pensi che da qui a 30 anni ci saranno 9 italiani su 10 che gusteranno prelibatezze Made in Italy.
    Dal report risulta anche come l’e-commerce crescerà costantemente nei prossimi 7 anni, andando a coprire il 20% del mercato totale.
    Arriverà… anzi è già arrivato dall’UE il via libera al consumo di insetti, un mercato per noi italiani e in parte anche per gli
    europei, poco seduttivo e per ora non andrà a intaccare sicuramente il nostro… Made in Italy, ma è una nicchia di mercato da tener sotto controllo.
    Arriviamo all’export, molto importante per le nostre aziende, infatti il mondo ha fame dei nostri prodotti agroalimentari e noi come nazione faro del settore, dovremo unire le forze per avere una presenza maggiore negli scaffali delle GDO internazionali, ricche di prodotti tarocchi, chiamati anche “Italian Sounding” per via dei
    nomi/colori che richiamano l’Italia e l’italianità.
    Le esportazioni agroalimentari continueranno a crescere e dovranno crescere maggiormente rispetto al problema del tarocco, che arreca circa 75mld di Euro all’anno alle nostre aziende. Nei prossimi 3 anni si prevede un’incremento delle esportazioni agroalimentari italiane di +15mld di Euro.
    Le aggregazioni d’impresa, negli ultimi 10 anni hanno incrementato l’occupazione settoriale del +3,7% e di conseguenza il fatturato del +13,8%. Queste aggregazioni spingono in alto anche le esportazioni agroalimentari ma occorre ancora crescere per lottare ad armi pari con le grosse cooperative straniere, si pensi che a oggi nella Top20 delle cooperative agroalimentari d’Europa non ce n’è nessuna di italiana.
    Tutti sappiamo che il mercato dell’Italian Food è uno tra i fiori all’occhiello nazionali ma per riuscire a migliorare le nostre
    performance nell’export bisogna continuare negli investimenti e credere anche nelle istituzioni che ci tutelano.

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