Il settore della cosmetica e della bellezza presenta un fatturato che, anche nel 2018, ha un segno positivo: stando ai dati consuntivi presentati in occasione dell’assemblea annuale e del Beauty Report 2019, a Milano, vale 11,4 miliardi di euro (+ 2,1% rispetto al 2017), di cui il 42,1% destinato all’export con un valore che sfiora i 4,8 miliardi di euro (+3,8% rispetto al 2017).

Di questo fatturato, le imprese cosmetiche investono il 7% in innovazione e tecnologie, una case history virtuosa nel panorama manifatturiero italiano. Per questo alle istituzioni, italiane ed europee, le imprese chiedono di tenere a mente questa fotografia: i tempi sono maturi per essere rappresentati accanto alle altre eccellenze del made in Italy, come la moda o il food.

Al centro del «Beauty Report» di quest’anno, la progressiva disintermediazione sul fronte delle vendite – che si avvicinano sempre più all’e-commerce – e un futuro sempre più digitale delle imprese, che trasforma la gestione e produzione aziendale (dalle modalità organizzative al profilo delle risorse umane, dagli investimenti allo stesso modello di business).

L’intensità di utilizzo delle vendite tramite il web, dal 2011 al 2019, è passata dal decimo posto (con l’8,9% dell’impiego dichiarato dalle aziende) al secondo posto (39,8%) nel 2019.

Sul piano del digitalizzazione aziendale, di cui l’e-commerce è solo una componente, il settore risulta sempre più sensibile: quasi il 60% delle aziende dichiara di essere già impegnata sul piano della progettazione o della realizzazione effettiva, pur con stadi di avanzamento diversi. In parallelo, è stata confermata un’elevata consapevolezza sul tema della digitalizzazione dal momento che oltre il 94% degli intervistati ha affermato che la digitalizzazione è in grado di dare un contributo importante a livello di efficienza e di competitività dell’impresa proprio grazie all’interconnessione di impianti, persone e informazioni.

Dal punto di vista dei consumi, i prodotti che non mancano mai nella beauty routine degli italiani, sono quelli per il viso (17,2% dei consumi); in particolare creme antietà e maschere, vero trend del 2018 con una crescita di oltre il 20%. Per quanto riguarda il make up, invece, fondotinta, mascara e rossetti sono ai primi posti delle diverse categorie trucco (rispettivamente viso, occhi e labbra). In totale i consumi di cosmetici nel 2018 valgono i 10.152 milioni di euro (+1,3%). I trend ovviamente dipendono dai comparti, ma c’è certamente un aumento nello skin-care e in generale la tendenza a fare prodotti sempre più vicini alla natura sia dal punto di vista della sostenibilità delle formulazioni che della produzione e del packaging.

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