Vendere all’estero birra Italiana, export +27% nel 2015

Da un’indagine di Coldiretti risulta che l’export della birra italiana ha avuto un incremento del +27%  nel 2015 rispetto all’anno precedente e con quasi il 50% delle esportazioni nel Regno Unito.

Con queste basi abbiamo aiutato un birrificio nell’esportare il proprio prodotto oltre i confini nazionali.


Birra Made in Veneto alla conquista dell’Europa

In provincia di Padova vi è un micro birrificio artigianale, nato 2 anni fà dall’estro di 3 amici amanti della birra che, dopo aver fatto dei corsi di formazione specifici, sono riusciti a trovare i fondi per far partire la propria impresa come starp-up.
Subito c’è stata un’ottima risposta in provincia e in quelle vicine ma l’idea di uno di loro era quella di provare all’estero per fare il salto di qualità, quello che in Italia si può fare… ma col tempo.
La ricerca dell’agenzia per provare anche quest’avventura non è stata facile, poi tramite web ho scoperto Seles, divisione di Everap s.p.a., e dopo un incontro conoscitivo è nato un contratto dove Seles fornisce al micro birrificio un Temporary Export Manager settoriale per 1 anno con lo scopo
di aprire mercati esteri e incrementare le vendite.
Seles fa conoscere il proprio TEM esperto nel settore degli alcolici grazie a 5 anni trascorsi da export manager in una tra le più grandi multinazionali di super alcolici e birre d’Europa.
Il TEM affianca l’azienda padovana nella scelta dei distributori e poi delle principali nazioni, perchè grazie all’esperienza, sa dove e come battere il terreno. Infatti in 6 mesi riesce a chiudere degli accordi commerciali con 3 grossi fornitori: 1 per Austria, Germania e Svizzera, 1 per BeNeLux, Francia e Spagna e 1 per i Paesi dell’Est UE, così facendo prende un po’ tutta l’Europa comunitaria e a parte qualche eccezione, anche la zona €uro.
Il riscontro del mercato in 6 mesi di lavoro è stato molto buono per 3 delle 4 tipologie di birre prodotte e commercializzate (lager, bianca e rossa stagionale), la quantità di venduto all’estero è arrivata al 35%, con la previsione nel giro di 6-10 mesi di arrivare al 50% sul prodotto, questo grazie anche a strategie di marketing mirate nazione per nazione studiate dal TEM.
Se le vendite continueranno così molto probabilmente entro 1 anni da micro bifficio artigianale passerà a birrificio artigianale, grazie all’incremento di produzione e così potrà provare nell’impresa di entrare nel mercato UK.

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    Seles ha fornito il proprio supporto a un’azienda cliente con sede a Milano operante nel settore cosmetico, specializzata nella produzione completa conto terzi sia di prodotti naturali che convenzionali come profumi, skin e body care, lip care e stick, hair care, etc, mettendo a disposizione della stessa un Temporary Export Manager (TEM).

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    Un’azienda con sede lungo la Riviera del Brenta specializzata da oltre 50 anni nella produzione artigianale di calzature uomo e donna, che alla creazione di scarpe classiche ha affiancato nel tempo proposte che ne rivisitano le forme e i modelli, si è rivolta a Seles per ampliare la propria struttura commerciale all’estero.