Seppure abbastanza stringata, la comunicazione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale è sicuramente una di quelle che portano il buonumore nelle imprese.

Grazie al rinnovamento attuato nel 2020, infatti, il Fondo 394 è stato uno degli strumenti più importanti per la tenuta delle imprese davanti alla pandemia. Tra semplificazioni, ampliamenti degli interventi e dei soggetti finanziabili e soprattutto grazie all’introduzione di una quota a fondo perduto, lo scorso anno infatti il Fondo 394 ha registrato un successo senza precedenti, tanto che ad ottobre SIMEST ha dovuto bloccare le domande per l’esaurimento delle risorse.

Che il Fondo sarebbe stato riaperto in primavera era ormai una notizia che circolava da un po’ di tempo. A fine febbraio, ad esempio, i rappresentanti di SIMEST avevano comunicato che, una volta completato entro aprile l’esame delle domande pendenti, l’auspicio era la riapertura del Fondo nelle settimane successive.

Fino ad oggi, però, mancava ancora una data certa. Lo scorso 31 marzo, il Comitato agevolazioni di SIMEST ha deliberato la riapertura, a decorrere dal 3 giugno 2021, delle attività di ricezione da parte di SIMEST di nuove domande di finanziamento agevolato a valere sul Fondo 394/81.

Sulla base di quanto contenuto nel comunicato e della disciplina degli aiuti presente sul sito di SIMEST, è evidente che i finanziamenti del Fondo 394 continueranno anzitutto a prevedere una quota a fondo perduto.

A dirlo a chiare lettere è proprio il Comunicato: oltre infatti a indicare la riapertura del Fondo, nel testo si legge che le nuove domande potranno riguardare anche il relativo cofinanziamento a fondo perduto a valere sulla quota di risorse del Fondo per la promozione integrata. La possibilità di erogare una parte del finanziamento SIMEST a fondo perduto, infatti, è stata possibile grazie al decreto Cura Italia che a inizio pademia creò proprio questo Fondo per concedere, tra le altre cose, anche la quota a fondo perduto del finanziamento concesso da SIMEST.

Tra gli altri elementi, poi, si segnala anche l’esenzione dalla prestazione di garanzie per accedere ai finanziamenti fino al 30 giugno 2021. Tra le prime innovazioni introdotte lo scorso anno per venire incontro alle imprese stremate dalla pandemia, infatti, l’esenzione dalla garanzie è stato uno degli elementi che hanno facilitato di molto l’accesso al Fondo, riducendo anche i tempi per ottenere il finanziamento. L’aver eliminato dall’equazione un player (le banche o le assicurazioni), infatti, ha permesso a SIMEST di assicurare tempi molto più ristretti e certi per la lavorazione della pratica.

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