Le farine di grano tenero non arrestano la propria corsa all’estero. Sempre più importanti il mercato Usa e i principali mercati Ue, dove sono state commercializzate in totale 180mila tonnellate di prodotto

Non si arresta l’export di farine italiane di frumento tenero sui mercati esteri, che nel 2018 registrano un netto +9% in volume e un +10% in valore rispetto al 2017.
A livello quantitativo sono state circa 180mila le tonnellate di farina di grano tenero vendute sui mercati esteri, con particolare riferimento ai mercati Usa (15.396 tonnellate), Francia (13.744 tonnellate), Germania (9.354 tonnellate), Regno Unito (9.196 tonnellate) e Spagna (7.229 tonnellate), che assieme portano a una crescita complessiva del 350% dell’export negli ultimi 10 anni.

I risultati del 2018 dimostrano la competitività dell’industria molitoria italiana e la sua capacità di proporre farine di alta qualità in grado di rispondere alle varie esigenze del mercato internazionale: le farine, per le loro proprietà nutrizionali e salutistiche, rivestono un ruolo fondamentale nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.
Fra i fattori della grande competitività italiana, la capacità unica dell’industria molitoria di individuare, selezionare, miscelare e trasformare i migliori frumenti: il bagaglio di conoscenze dell’industria molitoria è frutto di una storia: la macinazione del grano, sviluppatasi da tempi quasi remoti, si avvale oggi di innovazioni tecnologiche all’avanguardia, che consentono la produzione di farine di altissima qualità, rispondenti alle esigenze dei consumatori. I nostri molini fanno parte di questa storia e della cultura dell’Italia, oltre a costituire un patrimonio del nostro Paese.

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